A Guidonia Montecelio apre il Centro di Riferimento Regionale di Alta Specializzazione per il Disturbo dello Spettro dell’Autismo, una nuova struttura dedicata alle persone con autismo e alle loro famiglie. Il Centro si trova in via delle Montagne Rocciose, a Colleverde II, ed è stato realizzato grazie a un investimento di 1,04 milioni di euro di fondi di bilancio aziendale.
Gli interventi hanno permesso di migliorare la sicurezza e la fruibilità della struttura, con la realizzazione di una nuova scala interna, un’area di attesa e otto locali destinati alle attività terapeutiche, oltre agli interventi sugli spazi e sugli impianti.
Il Centro si basa su un approccio multidisciplinare e personalizzato, costruito sulle esigenze, sulle abilità e sulle potenzialità della persona, considerando anche il contesto familiare, scolastico e sociale. A disposizione ci sono circa 40 professionisti con formazione specifica sui disturbi dello spettro autistico: neuropsichiatri infantili, psichiatri, psicologi e psicoterapeuti, logopedisti, terapisti della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva, terapisti occupazionali, educatori professionali, assistenti sociali, infermieri e altre figure specialistiche.
I percorsi vengono differenziati in base all’età e al profilo di funzionamento e comprendono attività comportamentali, evolutive, cognitivo-comportamentali, logopediche, neuropsicomotorie e occupazionali, oltre a percorsi di parent e teacher training.
La struttura può arrivare a garantire circa 890 prestazioni ogni settimana, con spazi separati per minori e adulti, ambienti per attività individuali e di gruppo, laboratori e sale per colloqui e consulenze.
Il Centro punta inoltre a diventare un punto di riferimento per la rete territoriale, favorendo il coordinamento tra sanità, servizi sociali, scuola, associazioni ed enti del Terzo Settore.
All’inaugurazione hanno partecipato il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, la direttrice generale della ASL Roma 5 Silvia Cavalli e il sindaco di Guidonia Montecelio Mauro Lombardo, insieme alle autorità e ai professionisti sanitari.
L’apertura della struttura rappresenta uno dei tasselli del più ampio Piano regionale per l’Autismo, con l’obiettivo di rafforzare i servizi e accompagnare la persona con disturbo dello spettro autistico nelle diverse fasi della vita.
Articolo a cura di Francesca Giovannini





