Sabato 10 e domenica 11 ottobre 2026 tornano le Giornate FAI d’Autunno, uno degli appuntamenti più attesi dedicati alla scoperta e alla valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico italiano.
Giunta alla 15ª edizione, l’iniziativa promossa dal FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano ETS coinvolgerà oltre 700 luoghi in 350 città italiane, molti dei quali normalmente chiusi al pubblico, poco conosciuti o accessibili soltanto in occasioni particolari. Le visite saranno proposte a contributo libero e organizzate grazie alle Delegazioni, ai Gruppi FAI e ai volontari presenti sul territorio.
Quest’anno un’attenzione particolare sarà dedicata anche all’artigianato italiano e al Made in Italy, con oltre 75 aperture e percorsi speciali in tutta Italia dedicati a botteghe, imprese, mestieri e saperi che raccontano un altro importante aspetto del patrimonio del Paese.
Anche il Lazio sarà protagonista delle Giornate FAI d’Autunno, con un programma che attraversa Roma e diverse province della regione, tra ville, palazzi, chiese, borghi, luoghi della memoria e spazi legati all’artigianato.
Nella Capitale sarà possibile entrare in alcuni luoghi di particolare interesse storico, artistico e istituzionale. Tra questi figura l’Accademia Nazionale di San Luca, insieme a Villa Giorgina, Villa Blanc e Villa Altieri.
Tra le aperture più significative c’è Palazzo Piacentini Vaccaro, sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Realizzato tra il 1928 e il 1932 su progetto di Marcello Piacentini e Giuseppe Vaccaro, conserva al suo interno importanti testimonianze artistiche del Novecento, tra cui la grande vetrata policroma Carta del Lavoro di Mario Sironi.
Un’apertura particolarmente legata al tema scelto per l’edizione 2026 è quella dell’Attrezzeria E. Rancati, storica realtà specializzata nella realizzazione e nel noleggio di attrezzeria scenica per cinema, teatro e televisione. La visita è indicata dal FAI su prenotazione.
Il programma si estende poi fuori dal centro di Roma con il Borgo di Ostia Antica e, nella provincia, con la Bottega d’Arte Virgilio Milana a Castelnuovo di Porto, la Chiesa Madonna della Grotta a Sacrofano e Villa Gregoriana a Tivoli.
Le Giornate FAI permetteranno di scoprire anche alcuni luoghi del territorio pontino. A Gaeta saranno protagonisti il Castello Angioino e la Chiesa di San Giovanni Battista alla Porta. Numerose le aperture a Roccasecca dei Volsci, dove il percorso comprende il Tempietto di Santa Maria della Pace, il Tempietto di San Raffaele, la Chiesa di Santa Croce fuori le mura, la Chiesa di San Sebastiano, Palazzo Massimo e la Chiesa di Santa Maria Assunta in Cielo.
Particolarmente articolato il programma di San Donato Val di Comino, in provincia di Frosinone, dove le diverse aperture permetteranno di compiere un vero e proprio itinerario attraverso la storia del borgo. Saranno visitabili l’Antico frantoio a una sola macina del Convento delle Suore di Santa Maria de Mattias, il Centro storico-documentario del Novecento e della Shoah, il percorso nel borgo “Sulle tracce del Medioevo” e l’interno della Torre dell’Orologio. A questi si aggiungono il Duomo di Santa Maria e San Marcello, il Santuario di San Donato Vescovo e Martire, il Convento e la Stanza della Principessa Bonaparte e Palazzo Quadrari. Un insieme di luoghi che permette di conoscere il paese attraverso la sua storia religiosa e civile, la memoria del Novecento e le testimonianze della vita e del lavoro del passato.
Nel Reatino le Giornate FAI d’Autunno raggiungono anche i piccoli centri dell’entroterra. Ad Antrodoco il percorso “Il paese di Antrodoco” accompagnerà alla scoperta del centro, mentre a Mompeo sarà protagonista l’itinerario “Mompeo: Borgo d’Autore”.
In provincia di Viterbo l’appuntamento segnalato nel programma è a Ronciglione, dove aprirà la Chiesa di Sant’Eusebio, aggiungendo un’altra tappa al viaggio attraverso il patrimonio storico e religioso del Lazio.
Come partecipare
Le Giornate FAI d’Autunno non sono soltanto un’occasione per entrare in luoghi solitamente inaccessibili, ma anche un modo per sostenere concretamente l’attività del Fondo Ambiente Italiano nella tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico. Gli appuntamenti sono in programma sabato 10 e domenica 11 ottobre 2026 e le visite sono generalmente a contributo libero. Orari, modalità di accesso ed eventuale necessità di prenotazione cambiano però a seconda del luogo. Il FAI raccomanda inoltre di verificare il programma prima della visita, perché potrebbero verificarsi variazioni.
L’elenco aggiornato e le schede dei singoli luoghi sono disponibili sul sito internet del FAI.
Articolo a cura di Francesca Giovannini





