Un pezzo di storia del lungolago di Castel Gandolfo potrebbe presto cambiare volto. L’ex La Playa, il caratteristico ristorante-bar che un tempo si affacciava direttamente sulle acque del Lago Albano, sarebbe al centro di un progetto di demolizione e ricostruzione promosso dall’amministrazione comunale.
Per decenni è stato uno dei luoghi simbolo del lungolago, un punto di ritrovo per generazioni di residenti e visitatori. La sua particolare struttura, originariamente costruita su palafitte, dava l’impressione di essere sospesa sull’acqua, regalando uno scenario suggestivo a chi sceglieva di trascorrere qualche ora sulle rive del lago.
Le origini dell’edificio risalgono agli Anni ’40, quando la struttura era ancora prevalentemente in legno. Con il passare del tempo il locale è stato ampliato e trasformato in un’attività di ristorazione, diventando parte integrante del paesaggio e della memoria collettiva di Castel Gandolfo.
Oggi, però, lo scenario è profondamente diverso. Il progressivo abbassamento del livello del Lago Albano ha modificato radicalmente il rapporto tra l’edificio e la riva. Quella che un tempo appariva come una costruzione affacciata direttamente sul lago si trova ormai in un contesto ambientale molto cambiato.
La possibile svolta arriva da un recente incarico affidato dal Comune di Castel Gandolfo per la redazione di un progetto di fattibilità tecnico-economica relativo alla demolizione e ricostruzione di un fabbricato situato nel lotto 10 del Piano di utilizzazione degli arenili. L’affidamento, pubblicato il 29 settembre 2026, prevede una spesa di circa 14mila euro per le attività di progettazione.
Secondo quanto emerge dalle informazioni disponibili e dalle sentenze del Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio, il lotto interessato corrisponderebbe proprio all’area dell’ex La Playa, lungo via Spiaggia del Lago. Il collegamento, tuttavia, attende ancora una conferma attraverso il provvedimento comunale completo.
La vicenda dell’immobile è stata segnata negli ultimi anni anche da una complessa controversia amministrativa. Nel 2022 il Comune aveva assegnato la concessione dell’area con l’obiettivo di favorire il recupero della struttura e il rilancio dell’attività. Il percorso si è però complicato a causa delle condizioni di deterioramento dell’edificio, di alcune questioni urbanistiche e dei contrasti sorti tra l’amministrazione e la società concessionaria.
Nel 2024 il Comune ha disposto la decadenza della concessione, dando origine a un contenzioso sul quale il TAR si è pronunciato nel corso del 2026. La vicenda giudiziaria non risulta ancora definitivamente conclusa, essendo stato presentato un appello al Consiglio di Stato.
Il nuovo incarico di progettazione potrebbe quindi rappresentare l’inizio di una fase diversa per il futuro dell’area. Al momento, tuttavia, non si parla ancora di lavori imminenti e non risultano definiti né i tempi di un eventuale intervento né le caratteristiche della futura costruzione.
Resta inoltre da comprendere quale destinazione potrebbe avere il nuovo edificio e in che modo l’eventuale riqualificazione si inserirebbe nel più ampio percorso di valorizzazione del lungolago.
Per Castel Gandolfo, la possibile trasformazione dell’ex La Playa non rappresenterebbe soltanto un intervento edilizio, ma anche un cambiamento significativo per uno dei luoghi che hanno accompagnato la storia turistica e sociale del territorio. Un luogo che, pur avendo perso da tempo il suo originario rapporto con l’acqua, continua a custodire una parte importante della memoria del Lago Albano.
Articolo a cura di Francesca Giovannini





