Una giornata storica per Castel San Pietro Romano. Sabato 16 maggio il borgo prenestino ha ricevuto ufficialmente la certificazione Cittaslow, entrando così nella rete internazionale del “buon vivere”, che riunisce comuni impegnati nella sostenibilità, nella tutela delle identità locali e nella valorizzazione della qualità della vita.
Un importante riconoscimento ottenuto dopo aver superato ben 72 parametri di valutazione, richiesti per entrare nel circuito internazionale che oggi conta 308 comuni in 33 Paesi del mondo, di cui 87 in Italia.
L’obiettivo di Cittaslow è quello di promuovere città a misura d’uomo, attente all’ambiente, alla qualità dei servizi, alla valorizzazione del patrimonio culturale, paesaggistico ed enogastronomico. Un modello di sviluppo che punta su sostenibilità, innovazione tecnologica rispettosa dell’ambiente e qualità sociale, intesa come equilibrio tra opere pubbliche, servizi e benessere dei cittadini.
La cerimonia ufficiale si è svolta a Palazzo Mocci, dove l’Amministrazione Comunale ha ricevuto l’attestato e la bandiera della certificazione dal Presidente internazionale di Cittaslow, Mauro Migliorini, dal Coordinatore nazionale Luca Della Bitta e dal Segretario generale Pier Giorgio Oliveti.
L’Amministrazione ha voluto ringraziare tutte le realtà che hanno contribuito all’organizzazione dell’evento e al raggiungimento di questo importante traguardo: la Pro Loco, il Museo Diffuso, Slow Food Lazio, Slow Food Tivoli e Valle dell’Aniene, il sindaco di Capranica Prenestina Francesco Colagrossi, la Protezione Civile Monti Prenestini di Castel San Pietro Romano, il CAI – Sezione di Palestrina e l’Avis.
“Il nostro borgo è stato certificato come luogo del buon vivere”, ha sottolineato l’Amministrazione Comunale, evidenziando come questa certificazione rappresenti non solo un riconoscimento, ma anche un impegno concreto per il futuro. Un percorso orientato alla tutela dell’ambiente, alla difesa del territorio contro le speculazioni e alla promozione dei principi del Manifesto del Buon Vivere, con l’obiettivo di lasciare alle future generazioni una comunità migliore.
Castel San Pietro Romano si conferma così un esempio virtuoso di comunità attenta alla qualità della vita, alle tradizioni e alla sostenibilità, pronta a confrontarsi con le realtà internazionali della rete Cittaslow e a promuovere un modello di sviluppo lento, consapevole e a misura di cittadino.
Articolo a cura di Francesca Giovannini









