Una presunta truffa ai danni dello Stato legata all’utilizzo dei bonus cultura destinati ai giovani è stata scoperta dalla Guardia di Finanza di Colleferro al termine di un’attività investigativa che ha permesso di ricostruire un articolato sistema di utilizzo illecito dei contributi ministeriali.
Secondo quanto emerso dalle indagini, al centro della vicenda vi sarebbero il titolare di una libreria del territorio e un intermediario, accusati di aver organizzato un meccanismo finalizzato a ottenere indebitamente i rimborsi previsti per i voucher assegnati ai neo diciottenni. L’importo complessivo delle somme contestate supera i 60mila euro.
L’attività investigativa è scaturita da una segnalazione trasmessa dal Ministero della Cultura nell’ambito della collaborazione istituzionale avviata con la Guardia di Finanza per monitorare il corretto utilizzo dei contributi pubblici destinati ai giovani. L’attenzione degli investigatori si è concentrata su alcune operazioni ritenute anomale registrate presso una libreria di Colleferro. Gli approfondimenti successivi avrebbero consentito di individuare una serie di transazioni sospette e di ricostruire il presunto sistema fraudolento.
Secondo la ricostruzione delle Fiamme Gialle, l’intermediario avrebbe contattato diversi beneficiari dei bonus cultura proponendo loro la trasformazione dei voucher in denaro contante, pratica espressamente vietata dalla normativa. I contributi, infatti, sono destinati esclusivamente all’acquisto di beni e servizi culturali, tra cui libri, spettacoli teatrali, concerti, cinema, musei e prodotti editoriali.
Gli investigatori ritengono che i voucher raccolti venissero successivamente registrati sul portale ministeriale come se fossero stati utilizzati per acquistare libri mai realmente venduti. In questo modo il punto vendita avrebbe ottenuto il rimborso previsto dallo Stato attraverso operazioni risultate formalmente corrette ma prive di una reale transazione commerciale.
Le indagini hanno permesso di quantificare in oltre 60mila euro l’ammontare delle somme che sarebbero state percepite indebitamente attraverso il sistema contestato.
Al termine degli accertamenti, il titolare della libreria e l’uomo ritenuto suo collaboratore sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Velletri con l’ipotesi di truffa aggravata ai danni dello Stato.
Per i giovani che avrebbero aderito all’iniziativa, cedendo i propri voucher in cambio di denaro, sono invece scattate sanzioni amministrative.
L’operazione rientra nelle attività di controllo finalizzate a garantire che le risorse pubbliche destinate alla promozione della cultura tra i giovani vengano impiegate nel rispetto delle finalità previste dalla legge.
I bonus culturali, introdotti per incentivare la partecipazione dei ragazzi ad attività formative e culturali, rappresentano uno strumento di sostegno importante che le istituzioni sono chiamate a tutelare da eventuali utilizzi impropri. Proprio per questo proseguono i controlli da parte degli organi competenti su tutto il territorio nazionale per individuare e contrastare possibili irregolarità.
Articolo a cura di Francesca Giovannini









