Con l’arrivo dell’estate torna un appuntamento molto atteso, il concorso letterario “La Favola del Mio Borgo”, giunto quest’anno alla sua IX edizione. Promossa dall’Associazione Culturale Arte, Cultura e Territorio, l’iniziativa invita appassionati di scrittura, grandi e piccoli, a raccontare il territorio di Gerano attraverso la magia delle favole.
Gerano, graziosissimo borgo in provincia di Roma, è rinomato per l’infiorata più antica d’Italia ma anche per il Museo delle Scatole di Latta. Anche il concorso delle favole sta diventando di anno in anno sempre più partecipato, attirando l’attenzione di moltissimi amanti di questo genere.
Un appuntamento che negli anni è riuscito a coinvolgere moltissimi partecipanti, trasformando ricordi, tradizioni e leggende locali in racconti capaci di emozionare, divertire e far riflettere. Come ricorda la presidente dell’associazione, Marina Durand de La Penne, l’obiettivo è quello di creare “un intervallo di bellezza in tempi grami”, con storie che “come mille lucciole accenderanno la notte scatenando sorrisi e risate”.
Come partecipare
Il concorso prevede la presentazione di un solo racconto favolistico inedito, della lunghezza massima di una cartella dattiloscritta (28-30 righe). Gli elaborati potranno essere scritti sia in italiano sia in dialetto, con la lingua scelta che dovrà caratterizzare almeno il 90% del testo.
Le storie dovranno essere preferibilmente ambientate nel territorio e avere come protagonisti personaggi locali, valorizzando così la storia, le tradizioni e l’identità del borgo.
Gli elaborati, completi dei dati dell’autore, dovranno essere inviati in formato Word all’indirizzo scatolemarina@hotmail.com oppure consegnati in duplice copia presso La Casa delle Antiche Scatole di Latta, in Via del Palazzo 6/8 a Gerano, entro il 15 luglio. L’organizzazione invita inoltre i partecipanti a inviare un SMS di conferma al numero 348.7960033 dopo l’invio della mail.
La selezione e la premiazione
Una giuria tecnica selezionerà sei racconti finalisti, tre in italiano e tre in dialetto. Successivamente, nel mese di agosto, le favole saranno lette pubblicamente e una giuria popolare decreterà la classifica finale con voto palese, prima della cerimonia di premiazione.
L’associazione lancia un appello a tutti gli aspiranti favolisti: “Vecchi e nuovi narratori, è giunta l’ora di mettersi all’opera. Scatenate la fantasia oppure andate da nonni e zie a caccia di vecchi racconti”. Un invito che punta a coinvolgere non solo gli scrittori più esperti, ma anche chi desidera cimentarsi per la prima volta, contribuendo a custodire e tramandare il patrimonio di storie e tradizioni che caratterizza il territorio.
Anche quest’anno, dunque, Gerano si prepara a vivere un’estate all’insegna della creatività, della memoria e della fantasia, con la speranza che nuove favole possano continuare a far sognare il pubblico e a raccontare l’anima del borgo.
Articolo a cura di Francesca Giovannini









