Il Lazio si prepara ad aprire le porte di alcuni dei suoi luoghi più affascinanti e spesso poco conosciuti in occasione della 34ª edizione delle Giornate FAI di Primavera, in programma sabato 21 e domenica 22 marzo 2026. L’iniziativa, promossa dal FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano, rappresenta il più importante evento nazionale dedicato alla valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico italiano.
Per un intero fine settimana, anche nel Lazio centinaia di volontari del FAI accompagneranno cittadini e visitatori alla scoperta di palazzi storici, chiese, giardini, archivi, siti archeologici e luoghi normalmente non accessibili. A livello nazionale saranno 780 i luoghi aperti in circa 400 città, visitabili con un contributo libero destinato a sostenere le attività della Fondazione e la tutela del patrimonio culturale.
Le Giornate FAI di Primavera rappresentano da oltre trent’anni una vera e propria festa collettiva dedicata alla bellezza del Paese. Dal 1993 l’evento offre ai cittadini la possibilità di riscoprire il patrimonio artistico e paesaggistico delle città e dei territori in cui vivono, mettendo in luce non solo monumenti celebri ma anche luoghi nascosti o poco valorizzati.
Un ruolo fondamentale sarà svolto, come di consueto, dagli “Apprendisti Ciceroni”, studenti delle scuole del territorio che dopo un percorso formativo accompagneranno i visitatori raccontando la storia e le peculiarità dei luoghi visitati. Un’esperienza che unisce educazione civica, partecipazione e conoscenza del patrimonio culturale.
Le aperture nel Lazio: tra Roma, borghi e paesaggi storici
Il programma regionale coinvolgerà diverse province del Lazio, con itinerari che spaziano dai palazzi storici della capitale ai borghi e ai siti naturalistici delle aree interne. A Roma, ad esempio, saranno accessibili alcune dimore storiche e complessi architettonici normalmente chiusi al pubblico, offrendo l’occasione di scoprire ambienti ricchi di storia nel cuore della città. Tra queste, ricordiamo Palazzo Corrodi, il Ministero dell’Istruzione e del Merito, la Suprema Corte di Cassazione, Villa Lante al Gianicolo, il Palazzo della Cancelleria.
Accanto alla capitale, anche centri minori e territori della regione parteciperanno all’iniziativa con aperture speciali che permetteranno di conoscere chiese, ville, parchi e luoghi legati alla storia locale, spesso custoditi da comunità e istituzioni che ne mantengono viva la memoria.
A Frosinone, tra i tanti luoghi aperti per l’iniziativa, si ricordano la Galleria Eustachio Pisani e terrazza sulla cascata, la Chiesa della Strammetta, la Chiesa di San Giuseppe e di Sant’Antonio, il Parco Fluviale “Giustiniano Nicolucci”, La Torre Marica e il Teatro Stabile Costanzo Costantini. A Frascati troveremo aperto l’Episcopio di Frascati, a Nettuno la Casa Divina Provvidenza, a Tivoli Villa Gregoriana, a Isola del Liri l’Ex Cartiera Le Febvure e Villa Pisani, a Prossedi il Palazzo Baronale e a Sacrofano la Chiesa di San Giovanni Battista.
Un contributo per sostenere il patrimonio culturale
La partecipazione alle visite avviene con contributo libero, un gesto che permette ai visitatori non solo di scoprire luoghi straordinari, ma anche di sostenere concretamente la missione del FAI: proteggere, restaurare e valorizzare il patrimonio culturale e paesaggistico italiano.
In oltre cinquant’anni di attività, la Fondazione ha promosso interventi di recupero, campagne di sensibilizzazione e iniziative educative che hanno coinvolto milioni di cittadini. Le Giornate di Primavera rappresentano il momento più popolare di questo impegno, capace di trasformare per due giorni l’intero Paese in un grande museo diffuso.
Per conoscere l’elenco completo dei luoghi visitabili, con orari e modalità di accesso, è possibile consultare il sito ufficiale del FAI.
Articolo a cura della Redazione









