La sanità esce dagli ambulatori e arriva direttamente tra la gente. È questo lo spirito con cui la ASL Roma 5 continua il suo tour con la “Casa della Salute Mobile”, un progetto pensato per rendere i servizi sanitari più accessibili e vicini ai cittadini.
Nelle giornate del 30 e 31 marzo, il poliambulatorio mobile farà tappa nel comune di Cave, precisamente in Largo Salvo D’Acquisto, dove sarà attivo dalle ore 9:00 alle 18:00. Un’iniziativa che rappresenta un’opportunità concreta per prendersi cura della propria salute senza doversi spostare lontano.
Durante le due giornate saranno disponibili importanti prestazioni specialistiche, con particolare attenzione alla prevenzione cardiovascolare. I cittadini potranno infatti effettuare visite di cardiologia, sia prime visite che controlli, oltre all’elettrocardiogramma. Nella giornata del 30 marzo sarà inoltre possibile accedere anche alle prestazioni di angiologia, con esami di ecocolordoppler cardiaco a riposo, fondamentali per monitorare lo stato di salute del sistema circolatorio.
L’iniziativa è rivolta a tutte le persone residenti o domiciliate nel territorio della ASL Roma 5, confermando la volontà dell’azienda sanitaria di garantire un servizio capillare e inclusivo. Tuttavia, per accedere alle prestazioni è necessario seguire alcune semplici procedure: occorre essere muniti di impegnativa del proprio Medico di Medicina Generale o Pediatra di Libera Scelta e prenotare attraverso i canali ufficiali, come il ReCUP Regionale, i punti CUP della ASL o tramite l’app dedicata.
La “Casa della Salute Mobile” si inserisce in un modello di sanità sempre più orientato alla prossimità, dove la prevenzione e l’accesso ai servizi diventano elementi centrali. Portare visite ed esami direttamente nei comuni significa non solo facilitare i cittadini, ma anche promuovere una cultura della salute più diffusa e consapevole.
Un progetto che continua il suo viaggio sul territorio e che, tappa dopo tappa, dimostra quanto sia importante accorciare le distanze tra istituzioni e comunità.
Articolo a cura di Francesca Giovannini









