Ci sono luoghi che non si attraversano soltanto.
Ci sono montagne che non si guardano da lontano, ma che entrano dentro, scavano, custodiscono. Le Dolomiti, nelle pagine di Là dove il cuore respira, diventano questo: un rifugio dell’anima, una casa invisibile in cui il dolore si trasforma lentamente in ascolto e il silenzio torna ad avere una voce.
Pamela è nata a Palestrina nel 1991, ma sente che le Dolomiti sono la sua casa interiore. Ama leggere e scrivere di natura, il centro del suo sentire, una presenza viva che accompagna, insegna e custodisce. In Là dove il cuore respira è forte il legame con la montagna, con la natura vera e profonda che ha voluto far conoscere anche al figlio, volendo trasmettere sin da subito questo suo amore viscerale per la montagna anche a lui, come racconta ampiamente nel libro.
Quello che Pamela consegna ai lettori è un libro intimo e profondamente poetico, costruito non attraverso una trama lineare, ma attraverso frammenti di vita, respiri, memorie e passi lenti lungo sentieri che sembrano condurre sempre verso qualcosa di essenziale. Non è un romanzo da leggere in fretta. È una presenza da attraversare con delicatezza.
Tra prati mossi dal vento, boschi silenziosi e cieli che sembrano custodire antiche verità, l’autrice racconta il proprio legame viscerale con la montagna. Ma la natura, qui, non è semplice paesaggio: è una maestra paziente, una creatura viva capace di insegnare la lentezza, la gratitudine e il coraggio di restare.
In un tempo dominato dalla fretta e dal rumore, Là dove il cuore respira invita a rallentare. A respirare davvero. A ricordare che esiste ancora un modo gentile di stare al mondo.
Non è soltanto un libro sulla montagna ma sull’appartenenza e sul bisogno umano di sentirsi a casa e sulla scoperta, lenta e commovente, che forse casa non è un luogo preciso, ma il punto esatto in cui il cuore finalmente riesce a respirare.
Abbiamo avuto l’opportunità di fare qualche domanda a Pamela per approfondire la sua prima pubblicazione.
Cosa rappresenta per te la montagna?
La montagna è il luogo dove il rumore si ferma e l’anima torna a respirare. È rifugio, memoria, silenzio. Un posto in cui ho imparato ad ascoltarmi davvero.
Come è nato questo libro?
È nato lentamente, come nascono le cose autentiche. Da camminate tra i sentieri, da ricordi custoditi nel cuore, dalla maternità, dal bisogno di dare voce a emozioni che per troppo tempo erano rimaste in silenzio.
Perché hai sentito il bisogno di scrivere questo libro?
Per trasformare emozioni, perdite e frammenti di vita in qualcosa che potesse restare. Scrivere è stato un modo per tornare a casa dentro di me.
Cosa significa il titolo Là dove il cuore respira?
È il luogo reale o interiore in cui smettiamo di sentirci smarriti e torniamo finalmente a sentirci vivi.
Che ruolo ha la natura nelle tue pagine?
Non è uno sfondo, ma una presenza viva. La natura accompagna, consola, insegna. È la voce silenziosa che attraversa tutto il libro.
Cosa vorresti lasciare ai lettori?
La possibilità di fermarsi, anche solo per un momento, e ricordare che esiste ancora una bellezza semplice fatta di silenzio, presenza e respiro.
È possibile acquistare il libro di Pamela online su Amazon e sugli store online della Feltrinelli.









