In Regione Lazio entra sempre più in evidenza un provvedimento che punta a ridurre gli sprechi e migliorare l’efficienza del servizio sanitario pubblico: chi salta una visita o un esame prenotato senza disdire in tempo, rischia ora di dover pagare una sanzione amministrativa.
La misura riguarda tutte le prestazioni prenotate attraverso il sistema regionale di prenotazione (come ReCUP), incluse visite specialistiche ed esami diagnostici. La normativa prevede che l’utente comunichi l’annullamento dell’appuntamento almeno 2 giorni lavorativi prima, esclusi domenica e festivi, altrimenti può essere sanzionato con un importo pari al costo massimo del ticket della prestazione.
Come funziona la regola
- La disdetta va fatta nei tempi previsti utilizzando i canali ufficiali (online tramite il portale di prenotazione, telefonicamente o presso il CUP).
- Chi non comunica la rinuncia e non si presenta rischia la notifica di una sanzione comminata dall’azienda sanitaria. La multa può arrivare fino a coprire il valore del ticket sanitario associato alla visita o all’esame prenotato, anche per chi ha esenzione su reddito, età o patologia.
- Dopo la notifica, il cittadino ha 30 giorni di tempo per presentare eventuali giustificativi validi (come una malattia improvvisa o un evento imprevedibile); in tal caso la sanzione può essere annullata.
Perché è stata introdotta
La sanzione mira a scoraggiare il fenomeno delle mancate presenze ingiustificate, che genera nei fatti:
- lista d’attesa più lunghe, perché il posto non riassegnato resta inutilizzato;
- sprechi di risorse sanitarie, con personale e strutture impegnati inutilmente;
- ritardi nei percorsi terapeutici di altri pazienti in attesa della stessa prestazione.
Con questa misura, la Regione intende favorire una maggiore responsabilità degli utenti e un uso più corretto delle risorse della sanità pubblica.
Per evitare sanzioni è fondamentale:
- annullare la visita o l’esame nei tempi stabiliti;
- conservare la conferma di avvenuta disdetta, che può essere richiesta come prova in caso di contestazioni;
- in caso di motivi seri e documentati (ad esempio malattia, incidente o impedimenti improvvisi), presentare giustificativi entro i termini previsti.
In sintesi, la novità non vuole penalizzare i cittadini, bensì assicurare una maggiore efficienza del sistema sanitario regionale, riducendo sprechi e tempi di attesa, nell’interesse di tutti gli utenti.
Articolo a cura di Andrea Vescera









