Un’ampia indagine della Guardia di Finanza, condotta dalla Compagnia di Velletri sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Velletri, ha portato alla luce una truffa di dimensioni rilevanti basata sulla pubblicazione di annunci falsi di bed & breakfast e appartamenti per il Giubileo nella capitale, raggirando turisti italiani e stranieri in cerca di alloggi per l’Anno Santo.
Secondo quanto emerso dalle indagini, il sistema criminale aveva fruttato oltre un milione di euro attraverso un meccanismo ben organizzato, in cui gli annunci di alloggi disponibili a Roma venivano pubblicati su piattaforme di prenotazione e siti di annunci online con foto e descrizioni apparentemente convincenti.
Gli immobili pubblicizzati però non esistevano o non erano nella disponibilità di chi li proponeva, e i visitatori scoprivano la frode solo al loro arrivo nella Capitale, trovando porte chiuse e nessuna struttura pronta ad accoglierli.
Le somme versate dai malcapitati – per lo più pagamenti con carta di credito effettuati online – confluiscono su conti correnti riconducibili a una società creata ad hoc per raccogliere i proventi della truffa, da cui il denaro veniva poi rapidamente smistato verso altre società collegate e capillarmente distribuito tramite prestanome, anche con sedi operative in altre regioni e all’estero.
Il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Velletri ha disposto misure cautelari dell’obbligo di dimora nei confronti di tre persone ritenute promotrici dell’organizzazione criminale, mentre complessivamente 19 soggetti risultano indagati per reati quali truffa e riciclaggio, con 16 persone coinvolte anche nella gestione dei flussi finanziari illeciti.
Nel corso delle operazioni investigative, è stato effettuato un sequestro preventivo di oltre 145.000 € sui conti della società utilizzata per ricevere i pagamenti e ostacolare così l’identificazione dei reali beneficiari.
La vicenda evidenzia come eventi di grande richiamo turistico – come il Giubileo, che richiama milioni di pellegrini e visitatori a Roma – possano diventare terreno fertile per frodi organizzate nel settore degli affitti brevi. A maggiore domanda di alloggi corrisponde un aumento di offerte sospette e annunci non verificati, che spesso proliferano su internet, attirando utenti con prezzi competitivi e fotografie accattivanti.
Associazioni di consumatori e operatori del settore turistico segnalano da tempo una crescita di queste pratiche ingannevoli e raccomandano di prenotare esclusivamente tramite piattaforme ufficiali e strutture ricettive regolarmente registrate, controllando sempre l’identità del proprietario, la presenza di recensioni verificate, l’esistenza di autorizzazioni comunali e la possibilità di verificare l’alloggio di persona prima di pagare somme significative.
Per ridurre il rischio di cadere vittima di truffe di questo tipo, gli esperti suggeriscono di:
- Verificare attentamente l’identità del locatore, richiedendo documentazione o conferme ufficiali;
- Utilizzare sempre canali di pagamento sicuri e tracciabili, evitando bonifici diretti su conti personali non collegati a piattaforme note;
- Controllare recensioni e feedback di precedenti ospiti su siti autorevoli;
- Contattare direttamente la struttura o l’ente turistico locale per conferme prima della partenza.
Le autorità giudiziarie continuano gli accertamenti per ricostruire compiutamente l’estensione del fenomeno, mentre la Guardia di Finanza invita chiunque abbia subito danni analoghi a rivolgersi alle forze dell’ordine e a segnalare tempestivamente eventuali anomalie nelle prenotazioni.
Articolo a cura di Andrea Vescera









