Nella maggior parte d’Italia i festeggiamenti di Sant’Antonio Abate si sono conclusi lo scorso 18 gennaio ma in alcuni paesi, come ad esempio Valmontone, si terranno nel prossimo weekend, dal 22 al 25 gennaio. Anche qui, come a Palestrina, si tratta di uno degli appuntamenti più sentiti della tradizione: la Festa di Sant’Antonio Abate infatti è un evento simbolo del legame profondo tra comunità, mondo agricolo e rispetto per gli animali.
La manifestazione è promossa dalle Associazioni Culturali Sant’Antonio Abate, in collaborazione con il Comune di Valmontone, l’Ordine dei Frati Minori del Convento Sant’Angelo, l’Associazione Culturale SS. Salvatore, l’Università Agraria di Valmontone e la Pro Loco di Valmontone.
Il programma prenderà il via dal 22 al 24 gennaio con il Triduo di riflessione e preghiera, che si terrà presso la Chiesa di Santa Maria delle Grazie (Via Sant’Antonio). Ogni giorno sono previsti momenti di raccoglimento con la recita del Rosario e la Santa Messa con predica del Triduo.
Il momento centrale della festa sarà domenica 25 gennaio, giornata dedicata alla comunità e alle tradizioni popolari.
Alle 8:30 è previsto il raduno in Largo Calipari, seguito alle 10:00 dalla tradizionale sfilata in parata di cavalli, trattori agricoli, mezzi d’opera, Protezione Civile e Croce Rossa, accompagnati dalla Banda Musicale “Prof. Otello Francesconi” della Città di Valmontone.
Alle 11:30 si terrà la Celebrazione della Santa Messa con la benedizione del pane, dei cavalli, degli animali, dei trattori agricoli e degli altri mezzi, uno dei momenti più partecipati e simbolici dell’intera manifestazione. Durante la giornata spazio anche ai più piccoli con i laboratori per bambini “Gli animali e la natura”, a cura di Clorofilla.
Novità dell’edizione 2026 sarà il pranzo comunitario organizzato alle 13:30 presso Palazzo Doria-Pamphilj, realizzato con la collaborazione dei ristoratori locali. La partecipazione al pranzo è su prenotazione obbligatoria.
«La Festa di Sant’Antonio Abate rappresenta una delle espressioni più autentiche della nostra identità comunitaria» – dichiara il Sindaco Veronica Bernabei – «un’occasione preziosa per custodire e tramandare le tradizioni, il legame con la storia agricola del nostro territorio e valorizzare il lavoro delle associazioni e delle attività locali.»
Un appuntamento che ogni anno rinnova il senso di appartenenza e la memoria collettiva di Valmontone, unendo spiritualità, cultura e convivialità.
Articolo a cura di Andrea Vescera









