Domenica 20 settembre presso l’Auditorium Pierluigi, alle ore 17.00, per Palestrina sarà un pomeriggio “speciale”.
Andrea Perrozzi, un artista tra teatro, musica e grandi collaborazioni (la più recente quella con Enrico Brignano), ritorna a Palestrina per presentare, a grande richiesta, la replica di “Cantastelle” quando la musica diventa racconto, uno spettacolo che si presenta ogni volta diverso da precedente.
Ad organizzarlo il Circolo Culturale Prenestino Roberto Simeoni APS nell’ambito del cinquantenario del Circolo (1976-2026), dedicato agli ottocento anni dal transito di San Francesco. E le “stelle” di Perrozzi brillano nel firmamento della musica italiana come quelle di San Francesco “clarite e preziose e belle”.
Andrea ci prenderà per mano e ci porterà in un viaggio della memoria musicale attraverso le parole e le melodie di artisti che hanno scritto la storia della nostra musica, da Bruno Lauzi a Fabrizio De André, da Francesco De Gregori a Lucio Dalla, e di tante altre “stelle” italiane. Non sarà un semplice concerto, ma un racconto di vita attraverso la musica: la storia di un artista di strada, un moderno cantastorie che guarda con occhi disincantati il mondo e di questo mondo e delle persone che lo vivono ci racconta emozioni, amori, separazioni, sogni e speranze.
Ascolteremo canzoni italiane che hanno attraversato diverse generazioni, percorreremo un viaggio tra poesia e ironia in cui il pubblico non sarà semplice spettatore ma, guidato dal menestrello Andrea, verrà coinvolto a rivivere la propria storia con le grandi canzoni che hanno segnato intere generazioni.
Si dice che quando una vita si spegne sulla terra, si accende una stella di più nel cielo. Cantastelle significa cantare qualcuna di queste vite, raccontare la storia di esistenze significative: dall’asso sportivo ai due amici inseparabili che, crescendo, hanno abbracciato ideali politici estremi e contrari; dal ragazzino che, guardando l’universo, decide di diventare astronauta per osservare i pianeti da vicino e vedere se davvero siano le “lentiggini di Dio”, alla donna che trova l’amore della sua vita, ma è il 1961, si trova in Germania e un muro li divide per 28 anni…

“Quando si prendono in considerazione cose come le stelle, i nostri problemi non sembrano più avere molta importanza, vero?” Così scriveva Virginia Woolf…ecco allora vi invitiamo a trascorrere un’ora e mezza con noi e lasciare da parte i tanti problemi della vita che spesso ci fanno sentire “diversi”. Molti pensano che una persona “diversa” sia una persona “uscita male” nel grande disegno della creazione. Ebbene se Dio creò il mondo in sei giorni e il settimo si riposò, “l’ottavo giorno” è quello in cui Dio creò loro, i “diversi”, a metà tra gli angeli e gli umani. Fu proprio nell’ottavo giorno che Dio creò le cose migliori, probabilmente perché il settimo si riposò. Quel giorno creò gli angeli più belli e li mise vicino con l’inganno agli uomini, facendo credere loro di essere stupidi.
Saranno con noi le Associazioni che si occupano di ragazzi/adulti con disabilità, come UNITALSI, Senza Frontiere, Sorrisiamo Clowndottori APS. Ci rivolgiamo anche a tutti coloro che la volta scorsa non sono potuti venire o, se sono venuti, vogliono rivivere nuovamente la magia che lo spettacolo ci regalerà. Un ringraziamento agli sponsor “Euro Impredil di Claudio Rotondi”, Banca Centro Lazio, BCC di Roma, senza il cui contributo tutto questo non sarebbe stato possibile. Come la volta scorsa una parte del ricavato andrà al Reparto pediatrico dell’Ospedale Coniugi Bernardini di Palestrina. Potete prenotarvi al 3383606787.
Non aspettate troppo perché una parte dei posti sono riservati alle Associazioni citate. Ingresso con contributo minimo di 10 euro.
I ragazzi disabili pagano la metà (5 euro).
Articolo a cura di Roberto Papa
Circolo Culturale Prenestino Roberto Simeoni APS





