Arte come bottino di guerra, amor di Patria, ideali politici e una sfida a scacchi dall’esito sorprendente. Sono questi gli ingredienti di “Sottoscatto – Canova vs Napoleone”, il nuovo spettacolo teatrale scritto a quattro mani da Riccardo Bàrbera e Barbara Chiesa (che ne firma anche la regia), pronto a debuttare a partire dal 28 novembre al teatro della Visitazione a Roma.
L’opera, un atto unico della durata di 1 ora e 30 minuti, mette in scena l’epico e contrastato rapporto tra due giganti della storia europea: il più acclamato scultore dell’epoca, Antonio Canova, e il futuro Imperatore, Napoleone Bonaparte.
La Trama e la Storia
La vicenda si sviluppa a partire dal 1802 nel castello di Malmaison a Parigi, alla presenza della futura Imperatrice Joséphine de Beauharnais. Con l’Italia occupata e depredata dall’esercito francese, Canova si trova costretto a obbedire all’ordine del Primo Console di recarsi in Francia per realizzarne un busto celebrativo.
I cinque storici incontri di posa si trasformano in una vera e propria tenzone verbale e intellettuale in cui si spazia tra il concetto di democrazia, il rispetto per la religione e lo spoglio dei monumenti italiani. A simboleggiare questo scontro totale vi è una vera sfida a scacchi – passione nota del Bonaparte – con una posta in gioco straordinaria che guiderà lo spettatore verso un finale storicamente ineccepibile. Fu proprio Canova, infatti, a ottenere l’estrema vittoria riuscendo a ricondurre in Italia capolavori trafugati come il gruppo del Laocoonte e l’Apollo del Belvedere.
Un cast d’eccellenza per tre personaggi storici
La produzione schiera sul palco tre interpreti di grande spessore e pluripremiati:
- Camillo M. Ciorciaro nel ruolo del tormentato e fiero Antonio Canova.
- Alessandro Blasioli nei panni dell’ambizioso e magnetico Napoleone Bonaparte.
- Letizia Letza a dare volto e voce alla colta e raffinata Joséphine de Beauharnais.
Note di regia e valenza culturale
Lo spettacolo si distingue per una messinscena curatissima, con costumi e oggetti rigorosamente d’epoca realizzati dalla storica casa d’arte Annamode, e le scene firmate da Pierpaolo Bisleri. I testi e i dialoghi affondano le radici in un rigido lavoro di ricerca documentale basato sulle fonti dell’Archivio digitale Antonio Canova (Biblioteca Civica di Bassano) e sui resoconti storici del tempo.
Alternando con perfetto equilibrio leggerezza e dramma, e supportato da una scelta musicale avvincente, “Sottoscacco”si propone come un’opera cross-culturale capace di svelare sia i dettagli artistici del rivoluzionario “Metodo Canova”, sia i retroscena della grande storia europea, rivelandosi ideale anche per un pubblico di studenti.
Articolo a cura di Francesco Caruso Litrico





