Anche quest’anno a Palestrina c’è grande attesa per i Festeggiamenti di Sant’Agapito, patrono della città. Fermento in particolar modo per il celebre Palio di Sant’Agapito, nonostante le numerose polemiche scaturite dall’introduzione di un biglietto di ingresso a pagamento.
Il palio a Palestrina rappresenta la storia e il folklore della città attraverso la tradizionale sfida tra i 4 quartieri in gara (qui l’elenco con tutti i giocatori, porta per porta) e avrà inizio domenica 16 agosto in Piazza Regina Margherita, cuore del paese. Il palio, come da tradizione, durerà tre giorni: ogni giornata prevede un programma ben definito che coinvolgerà non solo la cittadinanza ma anche il pubblico proveniente dai paesi limitrofi.
Il 16 agosto alle ore 19:00 è previsto il corteo dei quartieri con giocatori e popolani, seguito dalla lettura dei bandi di sfida.
Alle ore 20:30, in Piazza Regina Margherita, il tanto atteso inizio del palio con il gioco della palla.
Il 17 agosto alle ore 17:00 è prevista la gara di tiro con l’arco, successivamente, si continuerà con i giochi a partire dalle 21:00 (tiro alla fune, gioco della conca, ecc).
Il 18 agosto, giorno di chiusura del palio, si comincerà alle ore 17:30 con l’attesissima la Giostra della Scifa presso viale Giovanni Paolo II. Alle 19:00 il Corteo Storico di Praeneste da Piazzale Gregorio Pantanelli verso Piazza Santa Maria degli Angeli e, intorno alle 20:00, il corteo storico con giocatori e popolani raggiungerà Piazza Regina Margherita per le gare rimanenti tra cui quella del fuso. A fine serata verrà decretata la porta vincitrice del Palio 2026 e si terrà la tradizionale Tombola di Sant’Agapito.
Durante tutte le serate del palio si esibiranno musici, bande e sbandieratori.
Attesissimo, a chiusura dei festeggiamenti, il Concerto di Amedeo Minghi nel giorno di Sant’Agapitino, 19 agosto. L’appuntamento è fissato per le ore 22:00 in Piazza Santa Maria degli Angeli.
Un programma ricco di storia, competizione e grande musica che, al di là delle polemiche, promette di far battere ancora una volta il cuore della comunità prenestina.
Articolo a cura di Francesca Giovannini









