Non ci troviamo in provincia di Caserta, nella nota e martoriata “Terra dei Fuochi”, ma nel cuore del quadrante sud della Capitale. Tra le zone di Laurentina e Fonte Meravigliosa, sotto un terreno ricoperto da arbusti e segnato da recenti incendi, si nasconde una vera e propria bomba ecologica: un’enorme discarica abusiva formata da strati di materiale sotterraneo sversato illecitamente nel corso degli anni.
A far luce su questo scenario è stato un sopralluogo effettuato dalla Commissione parlamentare d’inchiesta sulle Ecomafie. Gli accertamenti hanno confermato la presenza di ingenti quantità di rifiuti di ogni genere: materiali plastici, rifiuti urbani, scarti edilizi e laterizi, fino a sospette e pericolose presenze di amianto (trovato anche in spiaggia a Torvajanica pochi giorni fa). Si stima che nel sottosuolo vi siano sepolte centinaia di migliaia di tonnellate di scarti.
A rendere la situazione ancora più critica è il fenomeno della combustione interna: il substrato di rifiuti accumulato continua a bruciare in profondità, generando roghi tossici e fumi nocivi che minacciano i quartieri e i residenti della zona. Dietro questo disastro ecologico si profila in modo netto la mano della criminalità organizzata. Lo smaltimento illecito dei rifiuti garantisce infatti un volume d’affari milionario e altamente redditizio, attirando le mire delle ecomafie.
Sulla vicenda la Procura della Repubblica di Roma, guidata dal Procuratore Francesco Lo Voi, ha già aperto un’inchiesta, mentre nelle prossime settimane la Commissione Ecomafie avvierà un filone d’indagine specifico. Sarà inoltre fondamentale il coinvolgimento e la collaborazione con la DDA (Direzione Distrettuale Antimafia) per ricostruire la filiera dei traffici e risalire ai responsabili dello sversamento.
Di fronte all’emergenza, il Comune di Roma, in sinergia con AMA, i Dipartimenti capitolini competenti e il Municipio locale, ha messo in campo un’azione congiunta di intervento straordinario. A partire da subito, verranno avviate le operazioni di pulizia e bonifica delle strade, dei parchi e delle aree gioco circostanti.
Come evidenziato dalle autorità e dalle rappresentanze territoriali, l’unico modo per debellare questa rete criminale e ripristinare la legalità è una stretta alleanza e responsabilità comune tra cittadini, istituzioni e forze dell’ordine a tutti i livelli.
Articolo a cura di Francesca Giovannini









