Il mare di Roma si prepara a cambiare volto in vista della stagione estiva. Con l’approvazione della nuova delibera da parte dell’Assemblea capitolina, arriva infatti una stretta significativa sul fumo in spiaggia, con l’obiettivo di tutelare ambiente e salute pubblica.
Le nuove regole riguarderanno in particolare gli arenili di Ostia, Castel Porziano e Capocotta, tra i tratti costieri più frequentati del litorale romano. Il provvedimento introduce un divieto chiaro: non sarà più possibile fumare – né sigarette tradizionali né elettroniche – entro cinque metri dalla battigia.
Una scelta che punta a limitare non solo l’esposizione al fumo passivo, ma anche la dispersione dei mozziconi in mare, una delle principali fonti di inquinamento delle spiagge. Parallelamente, saranno istituite apposite aree riservate ai fumatori, attrezzate con contenitori per la raccolta delle cicche, così da garantire una gestione più ordinata e sostenibile.
Il tema centrale resta quello dell’impatto ambientale. I dati diffusi da Legambiente evidenziano una situazione preoccupante: sulle spiagge italiane si trovano in media decine di mozziconi ogni cento metri, molti dei quali finiscono poi in mare, con conseguenze dannose per l’ecosistema e la fauna marina. Ridurre questo fenomeno significa intervenire direttamente su una delle forme più diffuse di inquinamento costiero.
Anche dal fronte politico il provvedimento è stato accolto positivamente.
Un ruolo importante sarà giocato anche dall’informazione. Il documento approvato prevede infatti l’installazione di cartellonistica ben visibile e multilingue, posizionata nei punti strategici: ingressi delle spiagge, lungomare, percorsi di accesso e aree di sosta. L’obiettivo è rendere immediatamente comprensibili le nuove regole sia ai residenti sia ai turisti, evitando confusione e favorendo il rispetto delle norme.
Roma, dunque, si inserisce in un trend già avviato in molte altre località italiane e internazionali. Dalle coste della Liguria e della Puglia fino a città come Barcellona e New York, il divieto di fumo in spiaggia sta diventando sempre più diffuso, segno di una crescente attenzione verso la sostenibilità e la qualità degli spazi pubblici.
Più che un semplice divieto, quello approvato dal Campidoglio rappresenta quindi un cambio di mentalità: un invito a vivere il mare con maggiore consapevolezza, nel rispetto dell’ambiente e degli altri. Una piccola rivoluzione che, se accolta con responsabilità, potrebbe contribuire a rendere le spiagge romane più pulite, vivibili e a misura di tutti.
Articolo a cura di Francesca Giovannini









